Sinossi

Ruzzante ama Betìa. O forse vuole semplicemente essere sicuro di possederla. È geloso, sospettoso, ossessionato dall’idea di essere tradito. Così decide di tenderle una trappola: cambia abito, cambia voce, cambia lingua. Si traveste da uomo di città e inizia a parlare in “moscheto”, un dialetto elegante e artificioso, per sedurre sua moglie senza farsi riconoscere.

Sembra un gioco. Ma quando entrano in scena desiderio, sesso, fame, denaro e paura di perdere l’altro, nessuno gioca più pulito.

Nella Moscheta tutti mentono, tutti desiderano qualcosa, tutti cercano disperatamente di non essere quelli che sono. Le parole servono a sedurre, ingannare, comandare. Le identità si indossano e si cambiano a seconda di chi abbiamo davanti.

Cinque secoli prima dei profili costruiti, delle identità reinventate e delle relazioni sorvegliate, Ruzzante mette in scena una domanda brutalmente contemporanea: quanto di noi è autentico quando vogliamo essere amati?

Una commedia sporca, vitale, carnale. E molto meno antica di quanto sembri.

  • 17 – 18 – 24 – 25 ottobre 2026 | ore 21.00
  • Ingresso Riservato ai soci
    Tessera obbligatoria € 2.00

    Biglietti
    Intero € 13.00
    Ridotto € 8,00 (fino a 14 anni)
    Prenotazione obbligatoria

  • Per velocizzare le operazioni in biglietteria puoi scaricare il modulo per la Tessera Socio cliccando sul bottone “Modulo Tessera Socio” in alto, compilarlo, firmarlo e inviarlo a info@teatronero.com

In scena: Paolo Casarini, Alberto Fidani, Simone Lanzotti, Giorgia Papaleo.

Di: Angelo Beolco detto il Ruzante

Regia: Claudio Calafiore

Produzione: Teatro Nero