Sinossi

“Il mio amico cane” mette in scena uno spaccato del disagio delle periferie urbane. Due uomini provenienti da mondi opposti incrociano le loro vite in una apparentemente tranquilla mattina domenicale, in un parco in prossimità di uno zoo.

Marco  è alla disperata ricerca di un contatto umano, di qualcuno disposto ad ascoltare quello che ha da dire. Una catapecchia è la sua dimora, un carosello di varia umanità disperata sono i suoi vicini. Un cane nemico e una padrona di casa lasciva fanno parte del suo universo.  È inoltre mosso da una disperata, definitiva intenzione.

Pietro  si trova lì alla ricerca di alcune ore di pace, in compagnia del suo libro,  lontano dalla quotidianità che attanaglia la sua vita, fatta di una famiglia tradizionale, un lavoro ripetitivo, gatti e pappagalli, un giardino.

Il fulcro di tutto è una panchina del parco. Una panchina che è per Pietro un’oasi felice, per Marco invece è un pretesto, l’elemento di disequilibrio su cui far leva per arrivare all’esito da lui sperato. Su questa panchina i due parlano e si confrontano.

Attraverso una scrittura a volte scarna e diretta altre volte imponente e piena di richiami, si snocciola la trama: lo spettatore entra in contatto con due mondi conosciuti ma descritti in modo particolare. La città e la sua periferia sono di contorno ad una vicenda piena di disperata umanità. L’esito è sorprendente e spiazzante, la catarsi è irrevocabile.

  • Rinviato in ottemperanza all’ordinanza della Regione Emilia Romagna per la prevenzione del coronavirus
  • Ingresso € 10.00

Compagnia: LIVE Art

Di: Barbara Paparusso

Regia: Marco Paoli

In scena: Sergio Greco, Sabrina Mallano, Marco Paoli

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