Sinossi

Bulgakov è un uomo di teatro; uno di quegli scrittori che fanno del teatro uno strumento di interpretazione del mondo. Così accade nel Maestro e Margherita: grande commedia, celata sotto i panni del romanzo, che deborda dai limiti del palcoscenico per invadere una città intera e penetrare, come un male oscuro, nelle coscienze dei suoi abitanti e in quelle del pubblico. Ed è il trionfo del lato grottesco e inevitabile dell’esistenza. Satana, che qui prende il nome di Woland, entra in scena e il teatro esplode a Mosca e sulle tavole del palcoscenico. Non si passa indenni attraverso il teatro o il diavolo: o si muta o si muore. E così fanno tutti i personaggi che capitano sotto gli occhi inquieti di Woland: o mutano, come Bezdomnyj, che in manicomio si avvia ad una completa revisione di sé, o muoiono, come Berljoz, condannato senza appello dalla ruota impazzita di un tram. Ma è un destino che seguono ubbidendo a una forza irresistibile che è in loro. Woland, coadiuvato dalle sue tre succubi, non fa che provocare in loro l’urto dirompente del teatro, li mette in scena, costringendoli a vedersi riflessi nei suoi occhi oscuri. Ma Woland-Bulgakov utilizza anche un altro procedimento teatrale: la commistione dei tempi, l’incongruo e sorprendente intrecciarsi di due epoche diverse, il porre di fronte i contemporanei e il loro dimenticati progenitori in un rapporto di reciproca, speculare, conoscenza. Questo il senso della storia di Ponzio Pilato bruscamente introdotta nella calma della quotidianità. La forte emicrania di Pilato, il grande inquieto che da duemila anni si tormenta non per una colpa commessa ma per un atto non compiuto, si ripercuote nei secoli per penetrare come una lama dolorosa nella testa degli abitanti di Mosca ed in quella del pubblico. Unico, impassibile testimone di questa emicrania che si protende sottile nel tempo, vibrante come una corda di violino; dell’emicrania antica come di quella moderna: la luna. E contro la luna non c’è niente da fare.

  • 22 – 23 – 24 febbraio 2019 | ore 21.00 | Modena, Via Bolzano 31
  • Ingresso € 10.00
Cast&Credits

da: Michail Bulgakov
Regia: Claudio Calafiore

In scena: Ardi, Stefania Brighenti, Claudio Calafiore, Paolo Casarini, Anna Cesaro, Enio Lanzotti, Simone Lanzotti, Salvatore Molinaro, Stefania Panini, Giulia Pigoni, Chiara Rovatti, Valeria Sgarbi.

E con la partecipazione di: Erika Bernardini, Giorgia Ferrari, Marco Rosario Pozzi, Alessandra Marani.

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