Come ogni anno, è arrivata la notte delle streghe, dei travestimenti e delle feste a tema.

Nato in tempi antichissimi tra le popolazioni celtiche e diventato un fenomeno di massa completamente diverso oltreoceano, Halloween sta prendendo sempre più piede anche in Italia.

Certo, se si vogliono vedere i veri festeggiamenti in onore di questa fiera dell’orrore bisogna ancora puntare gli occhi sull’America.

Negli Stati Uniti Halloween è un ‘quasi un culto’, un’occasione per fare festa – e per manifestare al meglio il proprio gusto per il macabro. Nelle grandi città così come nelle più piccole, case, strade, abitanti e talvolta le città stesse si trasformano in una sorta di fantastica fiera a cielo aperto dove tutto richiama il tema del soprannaturalmente horror.

La classica immagine che rappresenta Halloween – la zucca intagliata che troneggia vicino agli ingressi delle abitazioni – sta pian piano venendo soppiantata da decorazioni sempre più spettacolari e realistiche al contempo. La tradizione si mantiene indubbiamente al passo coi tempi: anni fa sarebbe stato impossibile imbattersi in questo genere di decorazioni, che ora sono fin troppo “normali”.

Inutile dire che la passione per il macabro e il mondo dei mostri ha toccato anche il teatro, a diversi livelli.

In Italia il fenomeno è ancora poco sviluppato, le iniziative per Halloween, quando e dove sono presenti, sono perlopiù riservate a bambini e ragazzi, i quali vengono coinvolti in spettacoli e feste a tema. Il mondo degli adulti è invece quasi completamente escluso da questo tipo di iniziative.

Nei paesi anglofoni invece ci troviamo davanti a una realtà completamente diversa: da Broadway al West End ogni anno vengono organizzati spettacoli teatrali ispirati alla notte delle streghe che oltre ai più giovani coinvolgono anche gli adulti.  Nel corso degli anni sono stati parecchi gli spettacoli a tema tipicamente macabro o horror che hanno spopolato nei teatri e che a volte sono diventati veri e propri cult. Spesso questi spettacoli non hanno una vera correlazione con la festività del 31 ottobre, ma ne sono diventati simboli grazie ai temi che trattano.

Dal classico dei classici, Frankenstein, per arrivare fino al Macbeth shakespeariano, gli spettacoli più cupi e “spaventosi” sono stati inglobati dalla tradizione ‘streghesca’ di Halloween e hanno finito per diventare i veri protagonisti della celebrazione.

Un altro show che ha avuto grande successo, prima sul palcoscenico poi sul grande schermo, e che è diventato un simbolo di Halloween senza essere nato per questo scopo è sicuramente il Rocky Horror Show. Probabilmente tutti conoscono la versione cinematografica – che aggiunge un Picture al titolo originale – ma la prima versione vede la luce un paio di anni prima in un teatro di Londra. Nonostante lo spettacolo originale non avesse nulla a che vedere con Halloween – tranne il tema horror con risvolti grotteschi – è presto diventato un simbolo della festa, e continua a esserlo ancora oggi.

E questo è solo un esempio per tutti gli show che in questa festività hanno trovato nuova vita.

Ben più vicino rispetto alla Broadway newyorkese, anche il West End di Londra ha fatto sua questa tradizione, soprattutto quando si parla di teatro. Gli spettacoli di Halloween non mancano nei teatri della capitale inglese, e danno la possibilità a chiunque voglia – bambini e non – di trovare il proprio spettacolo per passare una serata fuori dalle righe.

Anche per questo 2018 le proposte sono numerose: si possono infatti trovare dai titoli più classici – come Frankenstein, Macbeth o La donna in nero – fino allo sperimentale The exorcism di Ross Sutherland.

Si svolgerà poi – dal 29 ottobre al 3 novembre – il London Horror Festival 2018. Come si può dedurre dal titolo, la programmazione è completamente orientata verso il mondo del macabro, con risvolti alle volte grotteschi ed esilaranti.

In Italia il dibattito relativo a questa festa è tutt’altro che chiuso, sebbene negli ultimi anni anche le nostre strade nella notte del 31 ottobre siano sempre più popolate di streghe e scheletri e nelle città non manchino le feste a tema.

Ritengo tuttavia che, se usato per diffondere la cultura – che sia sotto forma di letture, spettacoli o concerti – Halloween non sia così negativo come alle volte viene dipinto.Anzi, la sempre crescente presa che questa festività ha sui più giovani potrebbe essere sfruttata per far avvicinare le nuove generazioni al teatro, magari iniziando proprio con letture o spettacoli a tema, poi spaziando verso contenuti diversi e più “teatrali”.

Se ogni scusa è buona per andare a teatro e leggere un buon libro perché non approfittare anche di questa tradizione venuta da lontano?